Inverno 2021. Terni.
Cammino in un parco. Su un palo c’è un cartello con un QR Code. Più avanti ce n’è un altro. E poi un altro.
Ne inquadro uno.
Nelle cuffie, la voce di un uomo. Racconta la prima volta che è uscito dal carcere.
Resto ad ascoltare.
Sono i detenuti delle carceri di Terni e Orvieto. Il progetto si chiama Voci recluse. Venticinque postazioni sparse nel parco.
Le ascolto tutte.
Ricordo la sensazione. Io tra gli alberi. Lui, fino a poco prima, in una cella a pochi chilometri da lì.
Non so se i cartelli ci siano ancora. Le voci sì.
Un QR Code non serve a niente. Conta quello che c’è dietro.
Questa settimana ti racconto quattro casi italiani. Quattro modi di usare un QR Code che puoi provare anche se non riempi un palazzetto.
E ti lascio un tool gratuito che ho costruito per creare il tuo in due minuti:
⏱️ Tempo di lettura: 5 minuti | 📂 La Biblioteca di Music Promoter
Il QR Code È una Porta
Nel 2023 ti avevo consigliato gli Spotify Codes, quei codici simili ai QR che trovi dentro Spotify.
Li trovo ancora utili. Ma oggi, quasi sempre, userei un normale QR Code che punta a una pagina che controllo io.
Perché può portare ovunque: al tuo sito, a Bandcamp, ai biglietti, a un brano che non hai ancora pubblicato.
Il problema non è il codice. È la domanda che viene dopo: cosa trova una persona quando lo inquadra?
Se su un poster scrivi “Scansiona il QR”, non le hai dato nessun motivo per prendere il telefono. Se scrivi “C’è una cosa che non abbiamo suonato stasera”, la faccenda cambia.
Sono andato a vedere cosa ci fanno i musicisti italiani, con i QR. Ho trovato quattro idee che puoi copiare.
Gazzelle: il Concerto Continua a Casa
Forum di Milano, 13 marzo 2024. Ultima canzone, cadono i coriandoli.
Sopra ogni coriandolo c’è un QR Code. Gazzelle dice al pubblico di portarli a casa e inquadrarli: c’è una sorpresa.
Chi lo fa trova un video di Gazzelle accanto agli strumenti. Sembra l’annuncio di un inedito. È uno scherzo, nel suo stile (Rockol).
Non ha venduto niente. Ha fatto durare il concerto un giorno in più.
Il coriandolo è la cosa più usa e getta che esista. Con un QR sopra, diventa un souvenir.
Pinguini Tattici Nucleari: i Primi 50 Vincono
Estate 2023. Prima di ogni concerto, sui maxischermi compare un QR.
I primi 50 a inquadrarlo ricevono un albero piantato con Treedom. 550 alberi in tutto il tour (Radio Italia).
Non devi regalare qualcosa di costoso. Devi dare alle persone un motivo per agire subito. E far sapere cosa succede dopo la scansione.
Versione da dieci euro: una lavagnetta al banco merch.
“I primi 10 che inquadrano questo QR ricevono la registrazione del concerto di stasera.”
Subsonica: Ascoltalo Qui, Non su Instagram
Torino, marzo 2026. Per i trent’anni della band, dieci luoghi della città che hanno ispirato le loro canzoni.
In ogni luogo un QR. Lo inquadri e senti uno dei cinque musicisti raccontare cosa è successo lì: un ricordo, una canzone, un aneddoto (Torino Oggi).
Quell’audio su Instagram varrebbe poco. Ascoltato nel posto giusto vale molto. È la stessa cosa che mi è successa al parco di Terni.
Se hai scritto un disco su una città, un quartiere, un viaggio: tre posti, tre audio registrati col telefono, tre adesivi. Fine.
Achille Lauro: i Biglietti del 2027 a Chi È Già in Sala
Unipol Arena, 20 marzo 2026. Tredicimila persone. Durante i bis, Lauro annuncia la data 2027 allo stadio Dall’Ara.
Sui maxischermi compare un QR. Chi è in sala può comprare i biglietti da mezzanotte. Tutti gli altri dal 22 marzo alle 14 (ANSA).
Questo è il caso che copierei domani mattina.
Hai appena suonato davanti a una persona. È lì. Ha pagato. Ti ha ascoltato per due ore. Non devi convincerla di niente.
Serve avere la data e la pagina biglietti pronte prima del concerto. Poi, prima dell’ultima canzone, sullo schermo o su un cartello:
“Torniamo qui il 16 gennaio. Solo per chi è qui stasera: biglietto a 12 euro fino a mezzanotte.”
Perché un QR Normale e Non uno Spotify Code
Gli Spotify Codes fanno bene una cosa: portano dentro Spotify. Se è quello che vuoi, vanno benissimo.
Ma hanno tre limiti, scritti nelle FAQ ufficiali.
Non si possono creare con tracciamento, quindi non sai quante persone li hanno scansionati.
Non possono puntare a una pagina esterna, nemmeno a una prevendita.
Metterli su prodotti in vendita, magliette e dischi compresi, viola i loro termini d’uso: Spotify dice chiaramente che non lo autorizza. Sui materiali promozionali invece si possono usare.
Con un normale QR hai più libertà.
Meglio qualcosa come:
tuonome.it/ascolta
Da lì la persona sceglie Spotify, Bandcamp, YouTube o quello che vuoi tu. Domani cambi le destinazioni senza ristampare il poster.
E se la pagina è tua, puoi anche capire da quale QR è arrivata ogni visita.
Poster?
Palco?
Banco merch?
Finalmente puoi saperlo.
Il Tool: QR per Musicisti
Mentre scrivevo questa newsletter ho pensato: un altro generatore di QR Code su Internet non serve a nessuno.
Quindi ne ho costruito uno pensando a quello che può servire davvero a chi fa musica.
Fa tre cose che mi interessavano.
La prima: prova davvero a leggere il QR prima di fartelo scaricare. Se passa, sotto l’anteprima compare una riga verde. Se non passa, te lo dice prima che tu stampi 500 copie.
La seconda: la cornice con l’invito all’azione. Dentro trovi già le frasi di questa newsletter: “Scopri la sorpresa”, “I primi 10 vincono”, “Compra prima degli altri”, “Ascolta la storia di questo luogo”.
La terza è quella che mi serviva di più.
Se mandi le persone su una pagina del tuo sito, con un clic scarichi cinque QR per lo stesso link: palco, poster, flyer, banco merch, CD. Ognuno con il suo parametro UTM. Se hai Google Analytics configurato, confronti le visite arrivate da ogni posizione.
Non conta le scansioni: conta chi arriva davvero sulla tua pagina. Che poi è quello che ti interessa.
Cosa Fare Questa Settimana
1. Stampane uno. Alla dimensione che userai davvero. Mettilo dove dovrà stare, allontanati, scansionalo. Poi fallo provare a un’altra persona. Solo dopo stampane cento.
2. Se hai un concerto in programma, scegli una delle quattro idee. Una sola. Un QR su qualcosa che il pubblico porta a casa. Un premio per i primi dieci. Un audio da ascoltare in un posto preciso. I biglietti del prossimo concerto, prima dell’ultima canzone.
3. Non scrivere “scansiona qui”. Scrivi cosa c’è dall’altra parte.
Quella frase conta più del QR.
La Parola a Te
Conosci un musicista che sta stampando i poster del prossimo concerto? Inoltragli questa newsletter. Il tool è gratuito e gli bastano due minuti.
A presto,
Fabrizio




