Apro Substack e c’è una notifica.
A Brad Mehldau piace la tua nota.
La guardo un po’ più del necessario.
Mehldau è un pianista jazz americano. La prima volta l’ho ascoltato nel 2009, a Roma, in piano solo. Lui sul palco, io dietro le quinte, e finiva lì.
Da qualche mese lo leggo. Scrive di musica, di libri, di fede, di politica.
Il 12 settembre annuncia il nuovo disco ai suoi iscritti. Piano solo, come quella sera a Roma. Dieci righe e due video.
Secondo te me lo perdo?
Brad non convince sconosciuti con dieci righe. Parla a persone che lo seguono già. Il lavoro l’ha fatto prima.
Una newsletter non ti fa scoprire. Chi legge Mehldau lo conosceva già. Anche io: prima i suoi CD, poi i concerti, poi la newsletter.
La newsletter trasforma chi ti ha sentito una volta in qualcuno che aspetta il tuo prossimo disco.
Qui sotto trovi tre cose che puoi copiare da lui, anche con cinquanta iscritti.
⏱️ Tempo di lettura: 5 minuti | 📂 La Biblioteca di Music Promoter
Cosa Ho Trovato Contando i Post
Sono andato a contare.
La sua newsletter si chiama Watching Rome Burn. Da quando ha spostato la newsletter su Substack, ha pubblicato una ventina di post. Una poesia scritta di notte per i suoi 56 anni. Un dialogo tra un artista giovane e uno vecchio. Consigli ai musicisti su come non farsi assorbire dall’intelligenza artificiale. Saggi lunghi di filosofia e teologia, quelli a pagamento.
Dei post che ho letto, due parlano dei suoi dischi.
Il primo è l’annuncio di Fantasy & Reveries, piano solo, in uscita il 13 novembre per Nonesuch. Dice cos’è il disco, cita un passaggio delle sue note di copertina, mette due video e due link: il preordine e il negozio degli spartiti.
Il secondo è un post su Elliott Smith. Apre con le date di alcuni concerti e il link ai biglietti. Poi diventa la versione lunga delle note di copertina di Ride into the Sun, il disco dell’anno scorso dedicato alle canzoni di Smith. Racconta come l’ha conosciuto a Los Angeles, un suo periodo molto buio, cosa c’è dietro i singoli brani.
Li ho contati una prima volta il 19 settembre. L’annuncio era online da una settimana: 71 like. Il post su Smith da cinque settimane: 157.
Non è un confronto alla pari, lo so. Per questo li ho ricontati il 2 ottobre, a tre settimane dall’annuncio: l’annuncio è a 74 like, il post su Smith a 158.
I like non sono vendite. Ma la direzione mi sembra chiara.
Il post che racconta il disco ha più del doppio dei like di quello che lo annuncia.
Perché Non Sembra Pubblicità
Primo motivo: te l’aveva detto.
Nel post di apertura, a marzo, spiega cosa riceverai. Gratis: date dei tour, notizie sulle uscite, estratti di quello che scrive. A pagamento: i saggi in esclusiva. Quando arriva l’annuncio del disco non c’è niente di strano.
Secondo motivo: è presente.
Sotto ogni post mette like ai commenti e risponde. Nel post sull’intelligenza artificiale chiede ai lettori di aggiungere i loro suggerimenti, e ne arrivano più di settanta. Non usa Substack come un megafono.
Terzo motivo, il più importante: non è strategia.
Scrive saggi da decenni. Le sue note di copertina sono sempre state lunghe e personali. Ha trovato un posto dove metterle.
Tre Cose Che Puoi Copiare
Non ti sto dicendo di scrivere saggi su Sant’Agostino. Lo stile è suo e resta suo. Il meccanismo invece lo puoi prendere.
1. Di’ subito a chi si iscrive cosa riceverà.
Una riga nella mail di benvenuto basta. “Ti scrivo due volte al mese. Ti racconto come nascono i brani e ti avviso quando esce qualcosa o suono dalle tue parti.” Così quando chiedi, nessuno si stupisce.
2. Il disco raccontalo, non annunciarlo.
L’annuncio lo fanno tutti ed è uguale per tutti: titolo, data, link. Il racconto ce l’hai solo tu. Dove eri quando hai scritto quel brano. Cosa non funzionava. Cosa hai tolto. Le note di copertina, versione lunga.
3. Dai qualcosa da usare a chi suona.
Mehldau mette su YouTube il video con lo spartito che scorre mentre lui suona. Il video è libero.
Lo spartito completo si compra. Un contenuto e un prodotto nello stesso gesto.
Funziona perché chi lo segue, in buona parte, suona. Se è così anche per te, hai la stessa carta. E se non scrivi partiture: accordi e testo, una tablatura, le tracce separate di un brano.
Dove Questo Non Funziona
Tre limiti, detti chiari.
Lui è Brad Mehldau. Trent’anni di dischi e concerti. E un’etichetta, la Nonesuch, che fa la sua parte: comunicati, preordini, ufficio stampa. Qui parlo di quello che fa lui con le sue mani.
E la lista ce l’aveva già: nel primo post scrive ai lettori che continueranno a ricevere la sua newsletter, ora via Substack. Non è partito da zero scrivendo saggi. Ha raccolto contatti per anni e poi ha cambiato casa.
Ci vuole tempo. Mesi in cui scrivi e non torna indietro quasi niente. Se scrivere ti pesa, non reggi. Meglio saperlo prima.
Cosa Fare Questa Settimana
Prendi l’ultimo brano che hai pubblicato.
Scrivi le sue note di copertina lunghe. Se non sai da dove partire, rispondi a queste tre domande:
Dove eri e cosa stava succedendo quando l’hai scritto?
Cosa non funzionava, e come l’hai risolto?
Quale dettaglio non nota nessuno, ma per te conta?
Poi mandale alla tua lista. Anche se sono trenta persone. Anche se la lista è un gruppo WhatsApp.
Un solo link, in fondo. Il brano.
La Parola a Te
Una Cosa Che Mi Porto Dietro
Il post che mi è rimasto di più non parla di dischi.
È un dialogo. Un artista giovane dice a uno più vecchio, in sostanza: metto tutto me stesso nel lavoro e non so se qualcuno sta ascoltando. Tu sei a posto, tu hai già il pubblico.
Il vecchio gli risponde che si sbaglia. Che ha lo stesso dubbio ogni volta che fa uscire qualcosa. Che ogni lavoro nuovo riparte da capo.
Alla fine i due diventano una persona sola. E quella persona dice che sì, sente che a qualcuno importa. Anche quando sono due persone in un club. Anche quando sono un paio di commenti sotto un post.
Questo lo scrive Brad Mehldau.
Due settimane fa ho mandato una newsletter che non è piaciuta a nessuno. Mi sono fatto la stessa domanda.
Poi quella notifica. A Brad Mehldau piace la tua nota.
A lui sono bastate due persone in un club. A me una notifica.
Non devi convincere tutti. Devi restare vicino a chi ti ascolta già.
Continua da Qui
🎶 Raccontami la Tua Storia - #67: Come raccontare la tua musica senza sembrare un comunicato stampa.
🎶 I Fan Veri Non Te Li Dà Spotify - #118: Dove nascono le persone che poi comprano il disco.
🎶 Come un Podcast Può Farti Scoprire - #120: Giuliano Dottori, cantautore, scrive su Substack. L’esempio alla tua portata.
Hai un amico musicista con un disco in uscita? Giragli questa newsletter.
A presto,
Fabrizio



