đś Spotify Ti Può Bloccare - #109
Playlist sporche, album rimossi e come proteggerti.
Ho fatto tutto per bene.
Non è una frase per vantarsi. à una frase per difendersi.
Poi arriva il resto: un picco strano. Una playlist mai vista. Una e-mail del distributore. E poi la cosa peggiore: lâalbum è su Spotify, ma non parte.
Se ti sembra assurdo, è perchÊ lo è. Ma succede.
Se pubblichi musica, questa storia ti riguarda.
Buona lettura,
Fabrizio
3 minuti di lettura | Archivio Newsletter

Il Caso KARRA
KARRA è una producer e cantante indipendente americana.
Nel 2024 ha investito e promosso il suo album Beauty & The Boss. Distribuzione con DistroKid.
In un anno e mezzo supera il milione di stream.
Secondo quanto racconta KARRA nel video, poi arriva la mail: âartificial streamingâ. Album rimosso.
Oggi Beauty & The Boss è ancora visibile su Spotify. Tracklist, copertina, tutto al suo posto. Ma i brani sono grigi. Non si ascoltano.
Il video in cui racconta la storia:
KARRA, âHo investito 100.000 $ per creare il mio album e Spotify lâha cancellato đłâ, (25 agosto 2025, durata 26:08)
Come Puoi Finirci Anche Tu
Il problema non nasce solo quando compri stream.
Spotify definisce âartificial streamingâ come qualsiasi ascolto che non riflette una vera intenzione: bot, script, loop automatizzati.
Ma ascolta questa parte.
CD Baby lo scrive chiaramente: attivitĂ di artificial streaming può avvenire âwhether intentional or notâ e âwithout your knowledge or consentâ.
Senza che tu lo sappia. Senza che tu abbia fatto nulla.
Il meccanismo è semplice.
Qualcuno crea una playlist gonfiata con bot. Ci mette dentro musica vera, anche la tua, per farla sembrare legittima.
Spotify vede unâanomalia.
Non conosce le tue intenzioni. Vede solo traffico sporco.
E rimuove tutto. Inclusa la tua musica. E questo è il punto: può succedere anche a chi è pulito.
Quando Spotify sospetta artificial streaming può:
rimuovere stream dai numeri pubblici
bloccare la monetizzazione
rimuovere una traccia o tutto lâalbum
Non Ă Solo KARRA
Se viene flaggata una traccia, spesso va giĂš tutto lâalbum.
The Deadly Beloved, band alt-rock di Dallas, lo ha scoperto a sue spese:
1.000 stream in un giorno da sorgenti sconosciute.
Il cantante segnala lâanomalia a Spotify.
Poco dopo arriva la e-mail del distributore.
GiĂš il singolo. GiĂš lâalbum.
Aveva segnalato lâanomalia. Non è servito.
Se questa newsletter ti è utile, lâabbonamento premium è il modo migliore per sostenere il mio lavoro.
Dal 2024: Arrivano Anche le Fee
Nuova regola (da aprile 2024)
Spotify può applicare 10⏠al mese per traccia se rileva livelli alti di artificial streaming.
La fee viene passata a etichette e distributori, e spesso arriva allâartista.
Cinque brani flaggati nello stesso mese? 50⏠di penale, oltre alla rimozione.
Fonte: TuneCore, Sanzioni per frode in streaming.
Quindi il rischio non è solo perdere lâalbum. Ă pagare per un problema che magari non hai creato tu.
Cosa Fare
A) Prevenzione
Non pagare per placement o stream âgarantitiâ.
Spotify lo dice chiaro: non puoi pagare per entrare nelle playlist editoriali. Se qualcuno vende âplacementâ in cambio di soldi, stai comprando rischio. E CD Baby collega questi servizi alle segnalazioni di artificial streaming, anche quando non era tua intenzione usarli in modo scorretto.
Monitora Spotify for Artists. Segnali da tenere dâocchio:
Picco improvviso di stream (da 20 al giorno a 500 in una notte)
Stream da paesi dove non hai mai fatto promozione
Playlist sconosciute tra le tue sorgenti di ascolto
Tanti stream, pochissimi skip: pattern da bot
Rapporto stream/ascoltatori fuori scala
B) Emergenza (quando vedi il picco)
Se vedi qualcosa di strano, fai questo subito:
Fai screenshot di tutto: date, paesi, playlist, sorgenti.
Se trovi una playlist sospetta, segnalala con il Playlist Reporter: https://artists.spotify.com/c/playlist-reporter (Devi avere un account Spotify for Artists)
Se riesci, chiedi al curator di toglierti dalla playlist. Amuse spiega i passi da seguire se ricevi una segnalazione.
C) Lâunica cosa che ti protegge davvero
Spotify è una vetrina. Non è casa tua.
E anche quando va tutto bene, lo streaming non ti mette al sicuro: se ti spengono un album, devi avere altro in piedi.
Se oggi non hai una lista e-mail, questa settimana crea una pagina âiscrivitiâ e mettila ovunque.
Ne ho parlato nella #105 e nella #106.
La Parola a Te
Ti è mai capitato qualcosa di simile? Un picco strano, una e-mail dal distributore, una playlist che non riconoscevi?
Scrivimi. Oppure rispondi al sondaggio.


